Il percorso
espositivo
Un gigante di quattrocento anni
Piantato quando il Palazzo era ancora dimora di nobili casate, questo esemplare di Tiglio ibrido (Tilia x vulgaris Hayne) ha attraversato stagioni e confini. Con un'età stimata di 400 anni, è oggi riconosciuto come Monumento Naturale, un pilastro vivente dell'ecosistema della Valcanale.
I suoi numeri raccontano una forza millenaria:
  • Altezza: 25,5 metri, verso il cielo alpino.
  • Circonferenza: 6,60 metri (misurati a petto d'uomo), un abbraccio che richiede l'unione di più persone
  • Diametro della chioma: 19 metri di frescura e protezione.
Il tronco robusto sostiene una chioma rotonda e lussureggiante, composta da foglie a forma di cuore — quasi a simboleggiare l'amore profondo che lega questa pianta alla sua terra.

In estate, il Tiglio si trasforma in un tempio dei sensi: i suoi piccoli fiori giallognoli sprigionano un profumo dolce e inebriante che riempie l'aria del giardino. È il momento in cui le api accorrono per ricavarne un miele prezioso, mentre l'uomo, da secoli, raccoglie quegli stessi fiori per preparare infusi e tisane dalle proprietà rilassanti.

Oltre alla sua bellezza, il Tiglio è stato per generazioni compagno degli artigiani: il suo legno tenero e chiaro è da sempre il preferito per le delicate opere di intaglio che decorano le case della valle.

Nelle sue vicinanze i qr code di “MACA” (Museo A Cielo Aperto) consentono al visitatore di ascoltare la storia che il tiglio racconta in prima persona.